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Il Buon Vecchio Libro recensisce “Com’è profondo il Male” di Guido Rojetti

Non è facile rendere leggero un racconto dove i protagonisti sono i cattivi, il “Male”, come “Al Capone”, che diventa “Al Cafone”, quasi quasi diventano anche simpatici. Il caricaturista quando disegna un volto enfatizza un particole del viso per rendere divertente l’immagine che sta disegnando, ecco Guido Rojetti fa la caricatura del “Male” con le parole.

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